scritto giovedì, 01 ottobre 2009 alle 14:04 | Permalink

Cerco qualcosa, qualcosa che non è più tra le pagine di questo blog: non so cosa, ma mi basta sapere che ho ancora voglia di cercare. Non importa dove, non qui.

scritto domenica, 13 settembre 2009 alle 15:55 | Permalink
scritto mercoledì, 02 settembre 2009 alle 21:43 | Permalink

E' vero che il 18 agosto 2009, a Tunisi, lei ha pronunciato le seguenti parole? [...] Ciò ci impone il dovere di guardare a quanti vogliono venire in Italia con una totale apertura di cuore e di dare a coloro che vengono in Italia la possibilità di un lavoro, di una casa, di una scuola per i figli e la possibilità di un benessere che significa anche la salute e l'apertura di tutti i nostri ospedali alle loro necessità. E QUESTA E' LA POLITICA DEL MIO GOVERNO.
E' vero che è stato lei a pronunicare queste frasi oppure, anche questa volta, è stato frainteso?
Tutto il resto, il post e i video cioè, li trovate
qui.
P.S. ma dove minchia è l'informazione italiana? Perché nessuno ha speso una sola parola per sottolineare l'ennesima presa per il culo, stavolta indirizzata ai tunisini, del mentitore seriale?

scritto mercoledì, 05 agosto 2009 alle 23:25 | Permalink
Italia contro Francia è un po' come se io sfidassi Rocco a chi ce l'ha più lungo: loro tutti negri – e se non negri, con due coglioni sotto che lèvati (leggi: Nando De Colo) - noi con l'esuberanza fisica di un gruppo di ragionieri ubriachi. Inevitabile perdere, anche se con l'onore dei supplementari e inevitabile fare ciao ciao con la manina al sogno di andare in Polonia. Qualche speranziella, visto il divario risicato, la si potrebbe anche coltivare. Ma ho tanti tanti dubbi, anzi, pochi: al ritorno ne prenderemo una ventina. Come minimo.
A ogni modo, giù il cappello per Mancinelli (mi raccomando, Bucchi, il Mancio non sa proprio giocarlo il post basso, non disegnare nessun isolamento per lui in quella posizione) e Gigli (che quando non ha pressione addosso è fenomenale. Ergo: a Pau farà cagare). Niente male il Beli (insopportabile vederlo segnare da terra col fallo e poi tirare con sufficienza – e sbagliare - i tiri liberi), Vitali (ma Bulleri è sicuramente meglio, no?) e Cusin. Il Mago, da questa parte dell'Oceano – cioè dove si difende – è uno qualsiasi e Peppe Poeta mi sta tanto simpatico, ma dimostra di poter dire la sua solo quando si gioca il suo basket. Ingiudicabili Giachetti e Da Tome, da pensionare Mordente e, a tratti, anche Soragna. Due giocatori, Mordente e Soragna, che avranno, comunque, sempre il massimo della mia stima. Ne manca uno. Ah, Amoroso: inutile.
Loro hanno Pietrus (il meno celebrato dei due), Diaw e Batum che fanno paura. Di De Colo ho già decantato gli attributi, gli altri sono ottimi atleti, un gradino sopra di noi dal punto di vista fisico.

Con queste righe ci si saluta per qualche settimana: pace, amore e tanto sole a tutti.
scritto venerdì, 24 luglio 2009 alle 20:09 | Permalink
Non voltiamoci dall'altra parte. Fonte

Caro direttore, le cronache di questi giorni raccontano di un paese che non reagisce ai gravi comportamenti del presidente del Consiglio. Non esiste nessun paese al mondo che tolleri le menzogne dei propri governanti.

Siamo un caso unico. Sono state davvero poche le voci che hanno cercato di non far passare il tempo per evitare che l'assuefazione addormenti la coscienza pubblica.

Sì, in questo momento noi crediamo che occorra uno scatto d'orgoglio di tutti gli italiani che pensano che la menzogna sia un danno al paese e alla sua credibilità. Se Berlusconi sia un santo o no interessa davvero poco.
Qui si parla di una questione politica e le domande che emergono impongono risposte non equivoche. Si può impunemente mentire al paese? Si è messa a rischio la sicurezza nazionale? Quanto si sono sovrapposti gli interessi privati alle funzioni pubbliche? Le questioni sono decisive. Riguardano la credibilità delle istituzioni e l'autorevolezza della classe dirigente.

Non è superfluo ricordare quanto impone l'articolo 54 della nostra Costituzione: "I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore". Quello che emerge dalle inchieste giudiziarie non può essere considerato il fatto personale di un "utilizzatore finale". Coinvolge tutti e non può essere accantonato dalla politica. Soprattutto dal Partito Democratico.

Ecco perché invitiamo il nostro partito a utilizzare le sue feste e le sue iniziative per rilanciare nel paese una profonda riflessione sui danni che sta provocando il Presidente del Consiglio. In questo momento tutti coloro che vogliono bene al nostro paese, in qualsiasi formazione militino, devono trovare il coraggio di non girarsi dall'altra parte.

Rita Borsellino
Gianrico Carofiglio
Sergio Cofferati (ndr: VAFFANCULO)
David Sassòli
Debora Serracchiani
Luigi Zanda

Qui per firmare.
scritto martedì, 21 luglio 2009 alle 15:09 | Permalink

Sta cosa qui della D'Addario cadrà nel dimenticatoio come tutte le malefatte del nostro "stimato" (e molto dotato, a quanto pare) Presidente del Consiglio. Ma la speranza, si sa, è l'ultima a morire.

scritto domenica, 12 luglio 2009 alle 21:21 | Permalink

Il 25 ottobre ci saranno le primarie del PDmenoelle. Voterà ogni potenziale elettore. Chi otterrà più voti potrà diventare il successore di gente del calibro di Franceschini, Fassino e Veltroni. Io mi candiderò. Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'è il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Una sinistra senza programmi, inciucista, radicata solo nello sfruttamento delle amministrazioni locali. Muta di fronte alla militarizzazione di Vicenza e all'introduzione delle centrali nucleari. Alfiere di inceneritori e della privatizzazione dell'acqua. Un mostro politico, nato dalla sinistra e finito in Vaticano. La stampella di tutti i conflitti di interesse. Una creatura ambigua che ha generato Consorte, Violante, D'Alema, riproduzioni speculari e fedeli dei piduisti che affollanno la corte dello psiconano. Un soggetto non più politico, ma consortile, affaristico, affascinato dal suo doppio berlusconiano. Una collezione di tessere e distintivi. Una galleria di anime morte, preoccupate della loro permanenza al potere. Un partito che ha regalato le televisioni a Berlusconi e agli italiani l'indulto.
Io mi candido, sarò il quarto con Franceschini, Bersani e Marino. Partecipo per rifondare un movimento che ha tolto ogni speranza di opposizione a questo Paese, per offrire un'alternativa al Nulla.
Il mio programma sarà quello dei Comuni a Cinque Stelle a livello nazionale, la restituzione della dignità alla Repubblica con l'applicazione delle leggi popolari di Parlamento Pulito e un'informazione libera con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico, a partire da Silvio Berlusconi. Temi troppo duri per le delicate orecchie di un Rutelli e di un Chiamparino. Ci sono milioni di elettori del PDmenoelle che vorrebbero avere un PDcinquestelle. Con questo apparato affaristico e venduto non hanno alcuna speranza. Il PDmenoelle è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza. Arrivederci al 25 ottobre! Fonte
scritto mercoledì, 17 giugno 2009 alle 12:00 | Permalink
scritto martedì, 16 giugno 2009 alle 22:27 | Permalink

Complimenti a Siena, complimenti all'amico KC Jones.

scritto domenica, 14 giugno 2009 alle 23:49 | Permalink

Succede che ti giochi l'attacco decisivo della partita nel modo più prevedibile. E succede che ti prendi un prevedibile cremone in faccia.
Succede che devi sbagliare un tiro libero nella speranza di prendere il rimbalzo, ma succede che quella palla va dentro. A prescindere dalle supposte intenzioni del tiratore.
Succede che infine vince la squadra migliore. Come sempre e come è giusto che sia.
Quantomeno, stavolta, c'abbiamo provato. Peccato.

il Lofa, Andrea Lo Faro